«Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco»
Confucio
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«Esistono dei rapporti segreti tra il bello e il terribile, come tra le vette e gli abissi, come tra i laghi tranquilli ed i torrenti impetuosi che li nutrono, come tra la vita che sorride soavemente e la morte quotidiana, vicina e nascosta.»
Rainer Maria Rilke - Wladimir il pittore di nuvole - racconto: L'uccisore del drago. Stesura originale
«Quando comprendiamo noi stessi, leggiamo nella nostra anima come in uno spartito; sciogliamo il groviglio caotico dei suoni traendone una ingegnosa polifonia. Ogni arte è un gioco con il caos; essa gli si avvicina sempre piú pericolosamente e gli sottrae regioni psichiche sempre piú vaste. Se c’è un progresso nella storia dell’arte, è appunto questa crescente conquista nei domini del caos.»
Harnold Hauser, Storia sociale dell'arte - Volume quarto - ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA - Einaudi
«Il lettore ci consenta questa immodestia: siamo più avanti, forse non molto, ma almeno un pochino. Solitudine e marginalità non ci spaventano assolutamente, e non ci provocano né delirio di onnipotenza né pathos di isolamento aristocratico né sindromi depressive di non riconoscimento. È assolutamente fisiologico che tutto ciò che è nuovo avanzi con fatica, e avanzi nascosto. Come l'arte, anche la filosofia è un'amante esigente e richiede attenzioni continue.»Costanzo Preve, introduzione a Il tempo della ricerca - Saggio sul moderno, il post-moderno e la fine della storia. Ebook gratuito.
«Se un uomo vuole essere davvero presente fra le cose che lo circondano, non deve pensare a se stesso, ma a quello che vede. Deve dimenticare se stesso per essere lì; e da questo oblio nasce il potere della memoria. È un modo di vivere la propria vita affinché nulla vada mai perduto».Paul Auster, L'invenzione della solitudine (1982)
«Che ne sappiamo? non sarebbe meglio vivere e morire sconosciuti? Che beffa, se questa gloria dell'artista non esistesse più del paradiso del catechismo, di cui anche i bambini oggi ridono! Noi non crediamo più a dio, crediamo alla nostra immortalità... Ah! miseria!»
«Bah! Che ti frega? non c'è niente... Noi siamo più folli ancora degli imbecilli che si ammazzano per una donna. Quando la terra schiatterà nello spazio come una noce secca, le nostre opere non aggiungeranno un atomo alla sua polvere»
Sandoz e Claude Lantier - L'opera - Emile Zola
«Se i mezzi sono così leggeri, se la loro forza espressiva è esaurita, allora si deve ritornare alle fondamenta. Cioè ai principî... Allora i nostri quadri diventano purificazioni, gradini di una cauta demolizione... È questo il punto di partenza del fauvismo: il coraggio di ritrovare la purezza dei mezzi. Riuscii a studiare ogni elemento della costruzione isolatamente; il disegno, il colore, i valori della composizione... Cercai di scoprire come si possono riunire i singoli elementi figurativi in un tutto in cui si esprime in tutta la sua pienezza la qualità innata di ciascuno. In altre parole: badavo alla purezza dei mezzi.»
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