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Lettera sull'entusiasmo

Passaggi scelti dalla Lettera sull'entusiasmo di Anthony Ashley Cooper III conte di Shaftesbury, filosofo politico e scrittore inglese.

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Leggiamo nella storia che Pan, mentre accompagnava Bacco in una spedizione nelle Indie, trovò il modo di suscitare il terrore tra un'armata di nemici con l'aiuto di una piccola brigata, sfruttando le grida di quest'ultima che si propagavano, in virtù dell'eco, fra le rocce e le caverne di una valle boscosa. Il roco rimbombo delle caverne, unito allo spaventoso aspetto di quei luoghi così oscuri e deserti, suscitò un tale orrore nei nemici che, in quella condizione, l'immaginazione li portò a sentire delle voci e senza dubbio anche a vedere forme sovrumane. L'indeterminatezza di ciò che li spaventava poi rese ancor più grande la paura, che attraverso i loro sguardi muti si diffuse più velocemente di quanto avrebbe mai fatto in virtù di un semplice racconto. E questo fu ciò che in seguito gli uomini chiamarono «panico».

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Un pesce fossile - Ai Quing

Come era vivace il tuo moto
la tua fresca furia
guizzante nelle onde,
ti immergevi e risalivi le ampie distese marine.
Un'eruzione vulcanica,
o forse un terremoto fatale
ti privò della libertà,
ti seppellì nella cenere.
Dopo centinaia di migliaia d'anni una squadra
di geologi
ti ha scoperto tra strati di rocce
intatto, come vivo.
Però tu sei muto,
non hai neanche sospiri.
Le squame e le pinne ci sono tutte
ma non puoi muoverti.
Sei immobile,
indifferente al mondo esterno.
Non vedi il cielo né l'acqua,
non senti il rumore dell'onda.
Guardando questo pezzo di fossile
anche uno sciocco capirà,
senza moto
non c'è vita.
Finché si è vivi bisogna lottare
e progredire nella lotta.
Non risparmiamo l'energia,
fino al sopraggiungere della morte.

Ai Quing, 1978


«Quando comprendiamo noi stessi, leggiamo nella nostra anima come in uno spartito; sciogliamo il groviglio caotico dei suoni traendone una ingegnosa polifonia. Ogni arte è un gioco con il caos; essa gli si avvicina sempre piú pericolosamente e gli sottrae regioni psichiche sempre piú vaste. Se c’è un progresso nella storia dell’arte, è appunto questa crescente conquista nei domini del caos.»

Harnold Hauser, Storia sociale dell'arte - Volume quarto - ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA - Einaudi
«Il lettore ci consenta questa immodestia: siamo più avanti, forse non molto, ma almeno un pochino. Solitudine e marginalità non ci spaventano assolutamente, e non ci provocano né delirio di onnipotenza né pathos di isolamento aristocratico né sindromi depressive di non riconoscimento. È assolutamente fisiologico che tutto ciò che è nuovo avanzi con fatica, e avanzi nascosto. Come l'arte, anche la filosofia è un'amante esigente e richiede attenzioni continue.»
Costanzo Preve, introduzione a Il tempo della ricerca - Saggio sul moderno, il post-moderno e la fine della storia.  Ebook gratuito.
«Parlando in termini morali,
pensare solo a sé
è la stessa cosa che non pensarci affatto, perché
il fiore assoluto dell'individuo non è dentro di lui;
è nell'umanità intera.»
G. W. F. Hegel
«Non preoccuparti del futuro, 
ma cerca di diventare fermo e chiaro nello spirito,
perché la tua felicità non dipende dal tuo destino
ma da come riesci ad affrontarlo.»
G. W. F. Hegel
«Gli artisti hanno bisogno della teoria dell'arte come gli uccelli dell'ornitologia»
Barnett Newman
«Se un uomo vuole essere davvero presente fra le cose che lo circondano, non deve pensare a se stesso, ma a quello che vede. Deve dimenticare se stesso per essere lì; e da questo oblio nasce il potere della memoria. È un modo di vivere la propria vita affinché nulla vada mai perduto».
Paul Auster, L'invenzione della solitudine (1982)
«Il camminare è filosofia di vita, è predisposizione alla riflessione e all'ascolto, è simbiosi di esercizio fisico e intellettuale»

Duccio Demetrio, Filosofia del camminare (2005)