Processo spirituale e creazione artistica - Hauser

Estratto da Storia sociale dell'arte - Volume primo - PREISTORIA ANTICHITA' MEDIOEVO - di Arnold Hauser, ed. Einaudi

In questo passaggio Hauser mette a confronto il lavoro di cantiere nella costruzione di cattedrali gotiche con l'atto creativo del singolo artista e tutte le problematiche che la gestione del singolo atto comporta.
Hauser giustamente invita a diffidare di interpretazioni romantiche relative ad un ipotetica anima collettiva dove tutto si svolge in magica armonia, e sottolinea la realtà del processo creativo (sia individuale che collettivo) che è fatta di problemi reali che vengono superati tramite fatica e sforzo.

«Ogni processo spirituale un tantino complesso - e la creazione artistica è senza dubbio uno dei più complicati - consta di tutta una serie di funzioni più o meno indipendenti - coscienti e inconscie, razionali e irrazionali - e l'intelletto critico dell'artista deve vagliarne i risultati e sottoporli a una redazione conclusiva allo stesso modo come il capo del cantiere esamina, corregge e armonizza le prestazioni dei singoli operai. L'unità perfetta delle facoltà e delle funzioni psichiche è una fantasia romantica non meno insostenibile dell'ipotesi di un'anima popolare e di gruppo intesa come realtà per sé stante, al di fuori delle anime individuali. Queste, se si vuole, son parti e rifrazioni di un'anima collettiva, ma quest'anima collettiva esiste solo nelle sue componenti e rifrazioni. Così anche l'anima individuale si estrinseca per lo più solo nelle sue funzioni singole; l'unità delle sue attitudini - tranne che nello stato di estasi, che non ha a che fare con l'arte - dev'essere conquistata con fatica e sforzo, non è un dono dell'attimo fuggente.»

Giorgio De Chirico

Giorgio De Chirico intervistato mentre dipinge nel 1973
«Leggete quel che volete, di quel che ho scritto, ma solo per il piacere di farlo. E se ci trovate qualcosa, è perché l'avevate dentro di voi prima di cominciare la lettura.»

Ernest Hemingway, Il principio dell'iceberg - Intervista sull'arte di scrivere e narrare
«Quando comprendiamo noi stessi, leggiamo nella nostra anima come in uno spartito; sciogliamo il groviglio caotico dei suoni traendone una ingegnosa polifonia. Ogni arte è un gioco con il caos; essa gli si avvicina sempre piú pericolosamente e gli sottrae regioni psichiche sempre piú vaste. Se c’è un progresso nella storia dell’arte, è appunto questa crescente conquista nei domini del caos.»

Harnold Hauser, Storia sociale dell'arte - Volume quarto - ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA - Einaudi
«Il lettore ci consenta questa immodestia: siamo più avanti, forse non molto, ma almeno un pochino. Solitudine e marginalità non ci spaventano assolutamente, e non ci provocano né delirio di onnipotenza né pathos di isolamento aristocratico né sindromi depressive di non riconoscimento. È assolutamente fisiologico che tutto ciò che è nuovo avanzi con fatica, e avanzi nascosto. Come l'arte, anche la filosofia è un'amante esigente e richiede attenzioni continue.»
Costanzo Preve, introduzione a Il tempo della ricerca - Saggio sul moderno, il post-moderno e la fine della storia.  Ebook gratuito.
«Parlando in termini morali,
pensare solo a sé
è la stessa cosa che non pensarci affatto, perché
il fiore assoluto dell'individuo non è dentro di lui;
è nell'umanità intera.»
G. W. F. Hegel
«Non preoccuparti del futuro, 
ma cerca di diventare fermo e chiaro nello spirito,
perché la tua felicità non dipende dal tuo destino
ma da come riesci ad affrontarlo.»
G. W. F. Hegel